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Inferno
canto XXXI
Con la bolgia dei falsari termina
lottavo cerchio detto di Malebolge dove sono
condannati i falsari . Il passaggio allultimo cerchio il
nono è indicato da un suono di corno : più terribile di quello
che Orlando fece uscire dal suo olifante il giorno della rotta di
Roncisvalle . A Dante pare di vedere molte torri come di una
città fortificata; ma non si tratta di torri : sono giganti
piantati con i piedi nel fondo del pozzo centrale , da essi
sporge soltanto la parte superiore .
Il gigante a cui Dante si accosta è Nembrotto , responsabile della torre di Babele ; alto parecchi metri grida parole in comprensibili . Un altro gigante è Fialte , che sfidò Giove e partecipò alla battaglia di Flegra quando i tiranni tentarono la scalata dellOlimpo . Più oltre è il gigante Anteo , che fu ucciso da Ercole .I giganti sono immobilizzati per sempre da cinque giri di catena che ne immobilizzano le braccia . Pur cosi legati e minacciosi i giganti suscitano paura come la natura allo scatenarsi di un terremoto .
| come quando la
nebbia si dissipa , lo sguardo a poco a poco raffigura ciò che che cela il vapor che laere stipa , cosi forando laura grossa e scura , più e più appressando ver la sponda , fuggiemi errore e crescemi paura : però che come sulla cerchia tonda Monteriggion di torri si corona , cosi n la proda che l pozzo circonda torreggiavano di mezza la persona li orribili giganti , cui minaccia Giove ancora quando tona |
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Come quando , la nebbia si dissolve il nostro occhio a poco a poco , gradualmente vede e distingue con maggiore chiarezza le cose celate dal vapore che rende densa ( stipa ) laria , dalla nebbia , cosi penetrando con lo sguardo fattosi più acuto ( forando ) , nell aria spessa , densa di vapori ( grossa ) ed oscura , a mano a mano ( più e più ) che mi avvicino alla sponda del pozzo , si dilegua il mio errore di valutazione ( che mi aveva fatto credere si trattasse di torri ) e mi aumenta la paura che mi giungeva dalla presenza dei giganti ; poiché il castello di Monteriggioni è cinto , come da una corona ,da una serie di torri disposte sulla cerchia delle mura , cosi la sponda ( la proda ) che gira attorno al pozzo la soverchiavano , come fossero torri ( torreggiavano ) con la metà del loro corpo ( di mezza la persona ) gli orribili giganti ( in quanto procuravano terrore ) , che Giove ancora oggi , quando tuona minaccia dal cielo.